Superare gli ostacoli
Ottenere la partecipazione spesso somiglia a una "lotta contro i mulini a vento". Poiché la vera inclusione in Germania si scontra ancora con ostacoli burocratici, servono tenacia e la ferma volontà di far valere i propri diritti.
Niente simboleggia questa agilità e forza nel saltare meglio di un gatto. Il nostro gruppo giovanile ha quindi ideato un proprio logo per l'ambito della partecipazione: “Assassin’s Kitten” Rappresenta i punti di forza che definiscono noi autistici:
Lealtà
Resistenza
Autenticità
e Spirito di combattimento
Buona fortuna nel superare gli ostacoli!
La partecipazione è un diritto umano – non un favore pedagogico
Il nostro obiettivo: L'attuazione coerente dell'inclusione per i bambini e i giovani autistici.
Ci impegniamo per il riconoscimento delle prestazioni di partecipazione.
I nostri valori:
A casa, non in istituto: Contro il ricovero residenziale.
Accettazione invece di accuse: L'autismo non è un errore educativo.
Diversità invece di patologia: Superamento del modello medico basato sul deficit.
La segregazione e la patologizzazione sono incompatibili con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Per questo motivo raccogliamo donazioni per informare sulla situazione legale e per farla valere in tribunale con avvocati specializzati.
© Klaus D. Wolf, ritrae Stephanie Fuhrmann, Project Manager di White Unicorn e.V., davanti al Tribunale amministrativo superiore della Baviera a Monaco di Baviera.
Uno per tutti – tutti per uno!
La nostra richiesta: La partecipazione non è un caso educativo A livello nazionale, l'autismo viene erroneamente classificato come "difficoltà educativa" (SGB VIII). Chiediamo il riconoscimento della base giuridica del SGB IX (Riabilitazione e Partecipazione).
Diagnosi invece di insinuazioni: Il comportamento autistico non è un errore educativo e non costituisce un pericolo per il benessere del bambino. Questo è scientificamente provato.
Scuola invece di istituto: È compito dell'assistenza giovanile rendere possibile l'istruzione e la formazione, invece di confinare i bambini in istituti residenziali o scuole speciali.
Non un "tragico caso isolato": La criminalizzazione sistematica delle famiglie autistiche è un problema strutturale di alto interesse pubblico.
Procedimenti in corso e critica ai contratti quadro/prestazioni
Base giuridica: Attualmente stiamo portando avanti procedimenti di reclamo e opposizione. Non rifiutiamo gli aiuti, rifiutiamo la base giuridica errata. Le prestazioni dell'assistenza giovanile (ad es. scuole a distanza, finanziamento di scuole private, servizi di assistenza, tecnologie per la disabilità, cani da accompagnamento, ecc.) devono essere fornite come servizi di partecipazione sulla base della disabilità confermata dal medico, non come misura in caso di "fallimento educativo."
Il problema strutturale: L'attuale sistema (assistenza giovanile/integrazione) è progettato per "riparare" un "problema" – l' "Autismo" – o dal lato dell'educazione o da quello del bambino. Se però il sistema definisce il modo di esistere (Autismo) stesso come il problema, qualsiasi "aiuto" all'interno di questo sistema può solo fallire o causare danni.
Stiamo raccogliendo donazioni! 🦄🙏🌈
Scopo dell'utilizzo
Sosteniamo procedimenti legali in cui i genitori citano in giudizio per ottenere prestazioni di partecipazione invece della segregazione. In caso di vittoria, i fondi derivanti dal procedimento, così come eventuali donazioni eccedenti, saranno utilizzati esclusivamente in conformità con i nostri scopi statutari.
Ogni donazione aiuta! - Grazie mille!
Immagine: © Klaus D. Wolf, ritrae Stephanie Fuhrmann, Project Manager di White Unicorn e.V., davanti al Tribunale amministrativo superiore della Baviera a Monaco di Baviera.